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Archivio comunale di Poggio Renatico – storia di un recupero

Un archivio terremotato

Un recupero impegnativo e difficile, ma un grande successo. Il terremoto non ha distrutto tutto, per fortuna! Tra i servizi archivistici per le pubbliche amministrazioni rientrano le delicate operazioni di recupero degli archivi di alcuni comuni dell’Emilia fortemente compromessi dal terremoto del 2012.

Particolarmente significativa, ma anche difficile e impegnativa, è stata l’esperienza con il Comune di Poggio Renatico, danneggiato dal terremoto in numerosi edifici, tra cui Castello Lambertini, lo storico palazzo adibito a sede municipale e luogo di conservazione degli archivi cartacei storici, di deposito e correnti prodotti dal Comune a partire dall’età napoleonica. Era indispensabile il trasferimento dell’archivio cartaceo presso una sede provvisoria, individuata in un grande capannone a Vignola (Mo) che la Soprintendenza Archivistica dell’Emilia – Romagna teneva in parziale disponibilità proprio per ospitare temporaneamente fondi di enti in stato di emergenza. In tale contesto Archimedia srl – risultata aggiudicataria, in ATI con altre due società, di un’apposita gara - si è occupata di tutte le attività di recupero e gestione dei documenti imprigionati nell’ex sede municipale, abbandonata da ormai cinque anni. Il progetto, approvato dalla Soprintendenza archivistica, teneva conto da un lato delle numerose difficoltà che le pessime condizioni degli ambienti e delle unità di condizionamento avrebbero frapposto alla corretta esecuzione dei lavori, dall’altro della necessità, comunque inderogabile, di procedere ad un prelievo il più possibile ordinato e controllato dei pezzi, per poterne sempre individuare con sicurezza la natura, il contenuto e la provvisoria collocazione. Le operazioni archivistiche, cominciate a gennaio 2018 con una ricognizione di tutta la documentazione, hanno visto procedere parallelamente attività finalizzate alla selezione degli atti da proporre per lo scarto in base al piano di conservazione comunale e attività finalizzate alla preparazione al trasloco delle unità da conservare, tra cui: trattamenti conservativi della documentazione (sostituzione delle buste compromesse con conservazione dei dorsi originali, spolveratura manuale, pulitura e disinfezione di registri e faldoni danneggiati da guano di piccione, condizionamento delle carte sciolte), inscatolamento dei pezzi, numerazione e descrizione del contenuto delle scatole, compilazione di un elenco di consistenza distinto rispettivamente per archivio di deposito e archivio storico comunale. A fine 2018 l’archivio comunale così inscatolato era stato completamente trasferito nella sede di Vignola e gli elenchi descrittivi del patrimonio arricchiti di una valenza topografica in grado di segnalare l’esatta collocazione di ogni scatola.

Forte della competenza acquisita rispetto al patrimonio archivistico di Poggio Renatico e della conoscenza primaria delle metodologie utilizzate nella provvisoria sistemazione dell’archivio comunale, Archimedia ha partecipato attivamente al rientro del fondo in Comune, in una nuova sede dedicata ad uso esclusivo e completamente a norma, collaborando in parte anche alla definizione preliminare dei criteri tecnici da seguire per gli allestimenti. L’archivio comunale di Poggio Renatico, finalmente riordinato e corredato di strumenti descrittivi aggiornati, è ora ad effettivo servizio dell’Amministrazione e di storici, studiosi e studenti, che possono fruire degli spazi di una sala studio a disposizione del pubblico esterno. Un rientro a casa e al tempo stesso una rinascita, verso nuove prospettive future.